Riguardo il vapore dell’e-cat

Pubblicato: giugno 21, 2011 in Energy Catalyzer RossiFocardi

[22passi.blogpost.com]

È il momento di sfatare la leggenda metropolitana costruita attorno alle misure sul vapore dell’E-Cat.
Già a gennaio il dr Francesco Celani dell’INFN di Frascati aveva inoltrato alla sua mailing list un messaggio, che sembrava aver messo a tacere i primi dubbi sulle misure effettuate:

— Messaggio inoltrato da francesco.celani@[omissis] —
Data: Thu, 20 Jan 2011 19:15:26 +0100
Da: Francesco Celani
Rispondi-A:Francesco Celani
Oggetto: Declaration of Dr. Galantini (In Italian).  [Fwd: sonda]
A: [omissis]@googlegroups.com
Cc: [omissis]

Dear Colleagues,
as anticipated, I am sending copy of the “Declaration” of Dr. Galantini about the instrumentation used.
I received it just now and it is in Italian language.
Thanks for Your kind attention,

Francesco CELANI

********************************************************

——– Messaggio originale ——–
Oggetto:        sonda
Data:   Thu, 20 Jan 2011 18:56:41 +0100
Mittente:       Greit Service srl <@greitservice.it>
A:      <francesco.celani@>

Si certifica che lo strumento con cui è stato effettuata la misura dell’acqua libera nel vapore durante il test svoltosi a Bologna il 14.01.2011 era lo strumento HD37AB1347 della Delta Ohm dotato di sonda mod.HP474AC con campo di risoluzione -40;+150°C.

Galantini dr.Gilberto

*GREIT SERVICE s.r.l.*
via Monsignore di Sotto, 32/A
44040 ALBERONE DI CENTO (FE)
C.F. e P. I.V.A. 02544400373
[omissis]

 

Questa email naturalmente è in possesso di Steven Krivit.
Che le misure fossero state effettuate per percentuale di massa era talmente ovvio per il dr Galantini che non lo specificò. Era ovvio anche per i fisici bolognesi.
Ma proprio su tale dimenticanza, nelle settimane successive, nacque la voce che la misura fosse stata effettuata per percentuale di volume. Forse la “bufala” ha iniziato a circolare su Vortex, un forum americano noto tra chi si interessa di LENR sia per il suo attivismo sia perché spesso non va molto per il sottile. Ovunque sia nata, come ogni brava leggenda metropolitana, si è diffusa vox populi su internet.
La “bufala” funziona così:
1) si prende questo grafico del NRL (Naval Research Laboratory) americano, valido solo per misure di vapore per percentuale di volume;
Il grafico è tratto da un powerpoint (pag. 21) del NRL presentato (se vi interessa potete scaricarlo qui)
2) si finge che possa essere applicato agli esperimenti fatti con l’E-Cat – quelli in cui si produceva vapore misurato per percentuale di massa – per far credere che la produzione di energia fosse molto minore di quella dichiarata da Rossi, Levi, Kullander, Essén, Lewan.

3) di conseguenza si finge di dimostrare che l’E-Cat praticamente non produce energia!

Nel corso dell’intervista a Levi, Krivit ha tirato fuori dal cappello proprio questo argomento.

Levi ha provato a spiegargli che era in errore, ribadendogli con pazienza che le misure fatte a Bologna erano per percentuale di massa, non per percentuale di volume. Krivit non gli ha creduto e ha ribadito: o Levi stesso riconosceva di essersi sbagliato oppure sarebbe stato lui a informarne il mondo intero del suo errore.

Benché offeso da tale atteggiamento, Levi si disse comunque disponibile a inviargli i dati che dimostravano la correttezza delle misure effettuate… il giorno dopo Krivit ha pubblicato – ed è veramente difficile comprenderne la ratio e la fretta – il pre-report in cui, tra negozi di pneumatici e macchine del caffè, ha messo in dubbio le misure del vapore effettuate a Bologne.

Tra l’altro all’inizio di giugno sia Mats Lewan sia Giacomo Guidi avevano chiarito dettagliatamente a Krivit (sono in possesso dello scambio di email) che quel benedetto grafico non era applicabile ai test fatti con gli E-Cat. In quel momento Krivit sembrò avere capito… invece inaspettatamente durante le interviste a Bologna è tornato alla carica con la questione vapore.
Eccovi infine la dichiarazioni del Dr Galantini che tutti aspettavamo:

 

—– Messaggio inoltrato da [omissis]—–

Data: Mon, 20 Jun 2011 14:02:22 +0200
Da: Greit Service srl
Rispondi-A:Greit Service srl [omissis]
A: [omissis]

Buon giorno, in merito alla richiesta fattami in data odierna, come da me ripetutamente confermato alle numerose persone che me ne hanno fatto richiesta in passato, ripeto che tutte le mie misurazioni effettuate durante le decine di test per misurare la quantità di acqua non evaporata presente nel vapore prodotto dai generatori  “E-Cat” sono sempre state effettuate dando i risultati in % di massa poiché lo strumento utilizzato indica  i gr. di acqua per mc. di vapore.
Confermo che la temperatura misurata è sempre stata maggiore di 100,1°C.
E che la pressione misurata nel camino è sempre risultata essere pari alla pressione ambiente.
Lo strumento utilizzato durante il test effettuato alla presenza dei professori svedesi è stato il seguente: Testo 176 H2  codice 0572 1766.
Distinti saluti.

Galantini dr. Gilberto
Ordine dei Chimici n.194
Provincia di Ferrara

E un’ulteriore precisazione a scanso di equivoci

—– Messaggio inoltrato da [omissis] —–

Data: Mon, 20 Jun 2011 16:52:39 +0200

Da: Greit Service srl [omissis]

Rispondi-A:Greit Service srl [omissis]

A: [omissis]

Faccio seguito ai contatti intercorsi riconfermando che lo strumento della Delta Ohm utilizzato in gennaio per la verifica della quantità dell’acqua non evaporata presente nel vapore prodotto durante i test rimanda al diagramma psicrometrico e quindi i risultati ottenuti sono espressi in gr. di acqua per mc.di vapore; i risultati ottenuti durante questi test non si sono scostati in maniera significativa da quelli ottenuti con il Testo 176 H2 CODICE 05721766.

Galantini dr.Gilberto

Ordine dei chimici N.194

Provincia di Ferrara

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commenti
  1. Stefano Cicchiello ha detto:

    [modifica] Biologia

    Molti (ma non tutti) gli enzimi del tipo idrogenasi contengono nichel in aggiunta agli aggregati ferro-zolfo. I siti nichel in queste idrogenasi hanno il compito di ossidarsi piuttosto che di sviluppare idrogeno: pare che il sito nichel cambi il suo stato di ossidazione durante l’azione dell’enzima, e sono state presentate prove a sostegno dell’ipotesi che i centri nichel siano i reali siti attivi di questa classe di enzimi.

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