I principali dubbi sul funzionamento dell’e-cat

Pubblicato: agosto 27, 2011 in Energy Catalyzer RossiFocardi

A questo link vengono elencati i principali dubbi sul funzionamento dell’e-cat:
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commenti
  1. Paolo Maltese, retired prof Ing Roma1 ha detto:

    Non occorre che funzioni davero per vendere partecipazioni e far soldi, A Rossi ha dimostrato già abilità sospette, F. Piantelli di non conoscere quest’arte. Depone a favore che investa ancora in brevetti. Ci crrederò davvero quando A. R. sarà scagonato da imputazioni di bancarotta fraud. e verrànno messi in vendita l’impianti e-cat per medio-picole utenze anche mobili e messe in progetto versioni spazio-mlitari per NASA e progr. spaziali internazionaliCino- Corean-Giapponesi, Russi,Core, abissali e antartici. Prevedibili anche accumulatori elettrici funzionanti col §Nero di Niche lche deposita al catodo in nichelature galvaniche fuori controllo e refrigeneratori basati su un effetto Fleischmann-Arata inverso P. M. 2 sett.2011

  2. Dibattiti ha detto:

    I dubbi hanno senso c’è poco da fare. Speriamo le voci sul test della NASA di domani siano fondate, o per lo meno che parta la ricerca di UniBo. Anche se come prevedibile i risultati non verrebbero pubblicati nel breve termine.

    • Susan ha detto:

      Le voci sui test della NASA a quanto pare erano balle. Infatti Rossi era nientemeno che a Bologna ad assemblare il ciccio-gatto (probabilmente inscatolando i 4 gattini già usati e strausati nelle altre demo) per organizzare la disastrosa presentazione della pentola a pressione con Matt Lewan. Che tristezza !

      • Dibattiti ha detto:

        Ancora non si sa se erano balle. Per la verità non si sa nemmeno se riguardassero la NASA; si SOSPETTA ci sia dietro un importante cliente, e la NASA è quello più probabile.

        Questo è ciò che ha risposto Daniele Passerini sul suo blog:

        […]Fortunatamente ha trovato un nuovo cliente negli USA (se è vero quello che mi è stato detto, e non ho motivo di dubitare che sia vero, si tratta di un cliente davvero importante, noto e al di sopra di ogni sospetto) che pagherà Rossi alla consegna del primo impianto da 1 MW (funzionante) a ottobre. Con quei soldi Rossi pagherà UniBO, consegnerà gli E-Cat e la ricerca potrà partire.
        Aggiungo che il cliente americano NON è in alcun modo tale da essere raggirabile.
        Aggiungo che i test di inizio settembre con detto cliente, di cui si è molto parlato qui dentro e che si diceva si fossero svolti negli USA presso la NASA, si sono in realtà svolti a Bologna. Aggiungo che, da quello che mi è stato riferito, il test ha avuto successo: il cliente americano è soddisfatto e non dubita che l’E.Cat rappresenta una nuova fonte di energia e non una truffa, e ribadisco NON si tratta di un cliente in alcun modo raggirabile.
        Mats Lewan ha realizzato i suoi video dopo che il test col cliente americano era già stato concluso (ribadisco positivamente).

        Inoltre c’è da dire che la prova di Mats Lewan non voleva essere la prova definitiva. Lo stesso giornalista se n’è andato prima di scelta propria.

        La prova finale secondo Rossi sarà a fine ottobre, magari unita a quella di Uppsala.

        Lo scetticismo penso sia d’obbligo in una storia come questa, ma finchè non smette di mettere a disposizione i suoi e-cat per prove “indipendenti” (anche se a ottobre ancora non si è capito se lo sarà), mi sembra prematuro etichettarlo come truffatore.

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